INDIETRO  >>



Messaggio di sua eccellenza il Vescovo per la Giornata diocesana del Seminario

16 Maggio 2010

Ai RR. Sacerdoti, Religiosi e Fedeli della Diocesi

Carissimi,
la Giornata pro-Seminario, che celebriamo nel giorno dell’Ascensione del Signore, vuole richiamare le nostre comunità al compito nativo di “promuovere le vocazioni al Presbiterato con la fervente preghiera, la testimonianza di un’autentica vita cristiana, la proposta esplicita e l’indicazione di precisi itinerari vocazionali”. (cf.
Orientamenti e Norme per i Seminari, 2006, n. 29).
Il Seminario offre alle Parrocchie un riferimento strutturale specifico perché ragazzi ed adolescenti, in un contesto comunitario, ricevano una proposta di vita al seguito di Gesù tenendo conto delle esigenze tipiche dell’età. In altre parole il Seminario diocesano “dovrà farsi carico, insieme agli altri soggetti educativi, del grave compito di restituire vigore, consistenza e dignità all’educazione stessa, resistendo alla tentazione di confonderla o di separarla dall’esperienza di fede” (cf.
Orientamenti e Norme per i Seminari, 2006, n. 35)
.
Rilanciare il ruolo del Seminario, quindi, appare quanto mai urgente per una diocesi che vanta tradizioni gloriose in questo campo.
è vero che stiamo avendo tanti nuovi Sacerdoti, - in meno di 3 anni personalmente ne ho ordinati 9 - ma c’è da riconoscere che il numero dei seminaristi si sta assottigliando e soprattutto il Seminario minore, pur con gli sforzi, che non mancano, non riesce a decollare. Abbiamo strutture invidiabili, ma … vuote o quasi. Cosa sarà fra qualche anno? Magari verrà da pensare che sia opportuno guardare a forme nuove o alternative di cura vocazionale! Molte diocesi nel recente passato si sono orientate così chiudendo i Seminari minori. L’effetto, però, è stato deleterio, tanto che si è fatto o si sta facendo passo indietro puntando sul Seminario come luogo naturale di discernimento vocazionale in collaborazione stretta con le parrocchie e le famiglie.
Si tratterà di istituzionalizzare forme più concrete di complementarietà tra l’opera del Seminario ed i vari settori della pastorale vocazionale, giovanile, familiare, ecc.. Come occorrerà, del resto, rilanciare l’impegno con gli adolescenti a partire dal “post-Cresima” proponendo esperienze di gruppo specifiche, senza ignorare le forme di apostolato aggregato.
Se non possiamo e non dobbiamo piangerci addosso, è pur vero che dobbiamo saper cogliere la sfida del mondo giovanile rispondendo con adeguatezza e con cuore illuminato alle loro attese ed al futuro della nostra Chiesa. E’ troppo riduttivo crearci l’alibi che il mondo giovanile è difficile e refrattario. Forse le nostre proposte non sono sufficientemente stimolanti e coinvolgenti. Bisogna avere più coraggio propositivo senza lasciarci impigrire dalle difficoltà oggettive che ci possono essere. Ma se un prete non sta con i giovani, con chi sta?

La Giornata pro-Seminario, allora, sia occasione per risvegliare il dovere di un sostegno da parte di tutte le comunità parrocchiali al fine di sentirsi parte attiva di un lavoro formativo destinato al bene di tutta la comunità. Una comunità che non si preoccupa dei suoi Sacerdoti è una comunità destinata a morire.
Confidando, pertanto, nella collaborazione e nel buon cuore di tutti, affido alla Madonna SS.ma Madre dei Sacerdoti e delle Vocazioni questi nostri propositi, il nostro desiderio di crescere, la comunità del Seminario e la comunità diocesana intera, nella certezza che faremo ognuno la nostra parte per il bene di tutti.

Vi benedico.

+ Luigi Renzo                                

Vescovo di Mileto – Nicotera – Tropea